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L'azienda

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1981 – Le origini in Via Kennedy

Luigi “Gino” Rampino, giovane artigiano con passione per il ferro, fonda un piccolo laboratorio di carpenteria metallica a Trepuzzi (LE), affiancato dal fratello Piero. Nasce la visione: unire tradizione artigiana e innovazione.
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Anni ’80 – Da bottega a impresa strutturata

In un’Italia in trasformazione, LCS cresce rapidamente: si investe in nuovi macchinari e nella formazione di giovani professionisti. L’officina si consolida come punto di riferimento locale.
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Anni ’90 – Nuova sede in zona artigianale

L’azienda si trasferisce nella nuova sede di Via Surbo, ampliando capacità produttiva e servizi. LCS si specializza nella realizzazione di capannoni, coperture, viadotti, impianti sportivi, silos e piping industriale.
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2000–2020 – Specializzazione e leadership

Negli anni, LCS diventa protagonista nella manutenzione industriale, nella carpenteria metallica leggera e pesante, e nella costruzione di strutture civili e militari, anche in ambito ferroviario e aeroportuale.
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2023 – Scomparsa del fondatore Gino Rampino

Alla guida dell’azienda si avvia un importante passaggio generazionale. La memoria e i valori del fondatore restano il cuore dell’impresa.
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Dal 2023 – Nuova generazione, nuova visione

Alessandra e Loriana Rampino, insieme a Umberto Iannuzzi, portano avanti l’impresa con spirito imprenditoriale e apertura all’innovazione. Si avvia un nuovo corso: digitalizzazione, sostenibilità e apertura a nuovi mercati (ferroviario, energetico, avanzato).
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Oggi

LCS è una realtà solida e dinamica che unisce tradizione artigiana e competenze industriali, con l’obiettivo di fornire soluzioni customizzate e flessibili, anticipando le sfide tecnologiche dei propri clienti.

Storia dell’azienda

Tutto ha inizio a Trepuzzi, in provincia di Lecce, in un piccolo laboratorio in via Kennedy, dove Luigi Giuseppe Rampino, detto Gino, giovane saldatore e carpentiere appassionato, decide di trasformare il proprio talento in un progetto imprenditoriale. Al suo fianco, il fratello Piero. Insieme, mossi dalla passione per la lavorazione del ferro, danno forma a una realtà che unisce il sapere artigianale alla voglia di costruire il futuro.
Con un team iniziale di dieci persone, La Carpentubi Salentina cresce rapidamente. Negli anni ’80, l’Italia vive un’epoca di espansione industriale e fermento economico. I fratelli Rampino colgono l’occasione, investono in macchinari e formazione, strutturano i processi produttivi e trasformano l’officina in un’impresa solida e organizzata.
Nel 1987, in un contesto storico di forte sviluppo industriale, LCS si trasferisce nel nuovo sito industriale in via Surbo, nella zona artigianale di Trepuzzi, dove ancora oggi ha sede. Inizia così una nuova fase di espansione per La Carpentubi Salentina che diventa parte attiva nella crescita della regione. Negli anni ’90, l’azienda arriva a contare oltre 40 dipendenti e avvia importanti collaborazioni con grandi gruppi industriali come FIAT e CNH, GE AVIO, Leonardo, ampliando la propria offerta e rafforzando la propria reputazione.

Grazie alla qualità del lavoro, alla serietà e alla capacità di innovare, LCS diventa punto di riferimento nella costruzione di infrastrutture metalliche: capannoni industriali, ponti, impianti sportivi, silos, piping e carpenteria per il settore ferroviario, energetico e industriale. La Carpentubi Salentina soddisfa tutti i requisiti normativi richiesti per l’impiego e la manutenzione di apparecchi e attrezzi di sollevamento.
Alla scomparsa del fondatore Gino Rampino, l’azienda affronta un passaggio generazionale significativo. A raccogliere l’eredità sono le figlie Alessandra e Loriana, cresciute tra officina e disegni tecnici, insieme a Umberto Iannuzzi, plant manager, oggi guida tecnica e strategica dell’impresa.
Con visione moderna, competenza e passione, la nuova generazione porta avanti l’evoluzione dell’azienda, puntando su digitalizzazione, sostenibilità, tecnologie avanzate e formazione continua. LCS continua a innovare senza perdere il legame con le proprie radici, mantenendo la qualità artigianale come tratto distintivo.
Oggi, dopo oltre 40 anni di attività, La Carpentubi Salentina è una realtà dinamica, riconosciuta in tutta Italia per affidabilità, flessibilità e specializzazione nella carpenteria metallica leggera e pesante. Il suo successo è il frutto di una storia fatta di lavoro, famiglia e visione, dove il passato ispira ogni scelta futura.

Flessibilità, precisione, artigianalità e innovazione sono i valori che guidano ogni progetto.

Valori e team

LCS è cresciuta conservando lo spirito delle origini: un’impresa familiare, dove le persone contano. Il capitale umano è la vera forza dell’azienda: tecnici, saldatori, progettisti, ingegneri e operai altamente qualificati lavorano fianco a fianco con passione e senso di responsabilità.

Flessibilità, precisione, artigianalità e innovazione sono i valori che guidano ogni progetto. Nulla è standard: ogni lavorazione è su misura, pensata e realizzata per rispondere a esigenze specifiche, in Italia e all’estero.

Negli anni, abbiamo perfezionato il Lean Manufacturing, una filosofia di gestione della produzione nata in Giappone, ispirata al Toyota Production System. Questo approccio mira a massimizzare il valore per il cliente riducendo al minimo gli sprechi e migliorando continuamente l’efficienza e la qualità dei processi produttivi.

I principi fondamentali del Lean Manufacturing che guidano il nostro lavoro sono:

1. Valore

definire cosa è valore dal punto di vista del cliente.

2. Flusso di valore

identificare tutte le attività coinvolte nella produzione e distinguere quelle che aggiungono valore da quelle che non lo fanno.

3. Flusso continuo

organizzare le attività affinché il prodotto fluisca senza interruzioni.

4. Sistema pull

produrre solo ciò che è richiesto dal cliente, evitando sovrapproduzione.

5. Perfezione

perseguire il miglioramento continuo (kaizen) per eliminare ogni forma di spreco.

Sostenibilità

La sostenibilità per LCS non è una tendenza, ma una responsabilità quotidiana. L’intero stabilimento è alimentato da energia solare, grazie a un impianto fotovoltaico installato già nel 2017 e recentemente ampliato con ulteriori 100 mq di copertura, per una produzione ancora più efficiente e green.

Grande attenzione è riservata anche alla gestione degli scarti ferrosi, raccolti e smaltiti attraverso convenzioni con centri autorizzati e sistemi di tracciabilità, nel pieno rispetto delle normative ambientali. Ogni fase del processo produttivo è pensata per ridurre l’impatto sull’ambiente e promuovere un modello industriale sostenibile e consapevole.

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